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I primi cristiani attendevano la venuta di Cristo glorioso per loro stessi, quando erano ancora in vita. Non si ponevano il problema della sorte di coloro che erano morti prima. Gesù era visto come evento puramente eccezionale. Con la prima lettera ai Corinzi Paolo traccia la via della fede basata sull'attesa e sulla speranza.
Paolo si pone la domanda: come considerare quelli che morirono in attesa della parusia ? La sua risposta è chiara: "Noi che viviamo non avremo nessun vantaggio rispetto a coloro che sono già morti". Con Paolo la rersurrezione di Gesù fonda la resurrezione di tutti i morti. E poichè in seno alla nuova chiesa si stava sviluppando una concezione secondo la quale il battesimo, attraverso il dono dello Spirito Santo, faceva i cristiani immediatamente partecipi della stessa morte e risurreziione di Cristo, Paolo chiarisce che Gesù al momento è il solo risorto, ma è primizia dei risorti futuri.
Paolo risponde anche alla domanda: "Come risorgeranno i morti ? Con quale corpo verranno ? Ciascuno di noi sarà trasformato nel momento della parusia, ciascuno riceverà il suo corpo spirituale creato da Dio. E' il kerygma, la verità fondante.


Il termine greco "kerygma" significa proclamazione, annuncio ad alta voce della "buona novella" sullla nascita, la vita, la morte e la resurrezone di Gesù. In base alla lettera ai Corinzi, la proclamazione diventa il "nucleo di fede": Cristo è morto ed è risorto. L'annuncio di Paolo consiste in una semplice presentazione della propria esperienza di Cristo Salvatore.
Per Paolo, la fede non viene dunque dalla dimostrazione storica delle opere e della vita del Cristo uomo-
I Cristiani di Corinto sono una minoranza agitata da forti contrasti, dispersa in una grande città greca di mare, ricca di commercio, incrocio di popolazioni diverse. La lunga lettera ai Corinzi contiene una serie di interventi rigorosi dell'apostolo nei loro confronti per aiutarli ad applicare l'insegnamento cristiano a diversi problemi concreti. Lo stile della lettera è vivace e deciso, a volte severo.
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"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo".
Da allora, qualunque cosa succeda, i cristiani non sono più soli.