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Divieto di gettare immondizia
Le epigrafi "vietato fare mondezzaro" sono in prevalenza situate nei rioni di Trastevere, Parione, Pigna, Regola, Ponte, Trevi e S. Eustachio. Ne sono state censite 80.
Le sanzioni imposte ai trasgressori, sia corporali che pecuniarie, erano correlate alla situazione di degrado igienico sanitario di alcune strade nel diciassettesimo secolo. La pena inflitta in “scudisciate” era sicuramente di entità abnorme. In aggiunta alla pena corporale l'epigrafe qui accanto prevede una multa di “25 scudi” che, in rapporto al valore della moneta di oggi, corrispondevano ad alcune migliaia di Euro.


Divieti di "sosta"
Questo è probabilmente il più antico divieto di sosta ancora visibile in Roma. Il Tribunale delle strade vieta il deposito di paglia e fieno, nonchè il parcheggio di cavalli nel vicolo delle Colonnelle.
Divieto di immondezza con premio al delatore
Per assicurare al divieto la massima efficacia, spesso la pena pecuniaria era destinata in parte al delatore. L'epigrafe qui riprodotta stabilisce una samnzione di 25 scudi, "da applicarsi un terzo all'accusatore che sarà tenuto segreto". La pena si estende al padre per le malefatte dei figli e al padrone per le colpe dei servi.
