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La quaresima del 2012 è segnata dalla liturgia dell'anno B. Quest'anno le letture delle domeniche di quaresima hanno come filo conduttore il tema dell'Alleanza e del mistero pasquale di Cristo, che sacrifica se stesso per la nostra salvezza e così stabilisce una "nuova ed eterna alleanza".
Dio vuole stringere amicizia perenne con l'uomo e per questo ripropone quotidianamente la sua alleanza. Noi dobbiamo chiederci se siamo disposti ad essere gli strumenti delle sue mani. Noè, Abramo, Mosè, si sono offerti a Dio senza riserve. Noi vogliamo seguire il loro esempio? Nicodemo è fortemente attratto da questa prospettiva e incontra Gesù di nascosto per interrogarlo, ma rimane stupito dalla prospettiva di dover "rinascere" per poter caoire. Vogliamo anche noi rinascere a nuova vita, la Buona Vita del Vangelo ? Nell'ultima cena Gesù ci mostra la strada per fare questa esperienza: la nuova alleanza dell'Eucarestia.
Prima domenica: l'alleanza con Noè (Prima lettura)
Noè compie la scelta decisiva per Dio, nonostante l'umanità si rifiuti di riconoscere il Signore. Per questo Noè viene salvato e conclude un'alleanza con il Signore.
Seconda domenica: l'alleanza con Abramo (Prima lettura)
Abramo era pronto ad offrire in sacrificio a Dio il suo unico figlio Isacco, nato nella sua vecchiaia e promessa di una discendenza innumerevole. Dio vede in lui l'umanità redenta e prende l'iniziativa di donare ad essa suo figlio.
Terza domenica: l'alleanza con Mosè (Prima lettura)
Dio dona a Mosè i dieci comandamenti e lo invita a farli osservare a tutti gli Israeliti. Il primo è il più importante: non avrai altro Dio fuori me. Se infatti non si accetta la sovranità assoluta di Dio, tutti gli altri comandamenti diventano indicazioni generiche senza nessuna efficacia. E' questo l'insegnamento che Gesù porta agli uomini del suo tempo. Cercare lo spirito della legge, non la forma. "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere". Gesù crocifisso è, nel suo corpo, il nuovo tempio distrutto e riedificato.
Quarta domenica: l'ansia di alleanza di Nicodemo (Vangelo)
In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: "Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna". La figura di Nicodemo è il passaggio dall'antica alla nuova alleanza e l' evento pasquale porta a compimento l'antica legge.
Quinta domenica: l'alleanza attraverso Gesù (Vangelo)
In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Gesù, con la sua obbedienza fino alla croce, è il chicco di grano, caduto in terra, morto e glorificato; in lui si conclude l'alleanza che libera dal peccato .
Iniziazione cristiana degli adulti
Come Israele nel deserto, anche i fedeli devono cercare l'acqua della salute, devono andare alla ricerca di se stessi, devono purificarsi per piacere a Dio. Devono cioè essere belli agli occhi di Dio.
È questo il senso degli scrutini previsti dal Rito per l'iniziazione cristiana degli adulti (RICA) nel cammino catecumenale. Gli scrutini si celebrano nelle domeniche III, IV e V di quaresim, e richiedono agli aspiranti cristiani "un progresso nella sincera conoscenza di sé, in una seria revisione spirituale e nella vera penitenza" (155). Questa esigenza, stabilmente valida per il cristiano, specialmente in quaresima, comporta non tanto di permettere a Dio di scrutarci (sarebbe vano pretendere di nascondersi), quanto piuttosto di chiedergli che la sua luce diventi nostra, di essere pronti a prendere coscienza della nostra tenebra, vedendo noi stessi come egli ci vede. Ciò significa al tempo stesso l'aprirsi dei nostri occhi alla scoperta stupita e gioiosa di colui che Dio ha "mandato a illuminare il mondo", Cristo Signore.


Momenti di carità per vivere il significato della Quaresima
Sabato 10 marzo 2012 i ragazzi del I anno Cresima (B) del mercoledì e del giobvedì si sono recati con i catechisti e con Padre Dario a San Gregorio al Celio, presso la Casa di accoglienza per i poveri gestita dalle suore di madre Teresa di Calcutta per aiutare nei servizi di assistenza.